rinnovare un bagno

Le piastrelle obsolete sono uno degli elementi della casa che invecchiano più facilmente in un bagno. Tuttavia, rimuoverle di solito non è un compito facile. Inoltre, cambiare le vecchie piastrelle ci costringerebbe a dover svolgere dei lavori murari e a smaltire i detriti, con tutti gli alti costi che questo comporta. C’è un’opzione per rinnovare il bagno senza rimuovere le piastrelle? La risposta è sì, ed è molto più facile.

6 modi per rinnovare le piastrelle del bagno

È possibile rinnovare il bagno senza rimuovere le piastrelle? La risposta è un clamoroso sì. Attualmente non esiste una, ma molteplici opzioni per cambiare pareti e pavimenti: piastrelle adesive, piastrelle in vinile per il pavimento, resina e vernice epossidica… Si tratta di metodi molto diversi ma con un comune denominatore: ci permettono di cambiare l’aspetto del nostro bagno senza dover attuare dei lavori murari.

Sticker adesivi che imitano le piastrelle

Il modo più economico per rinnovare il bagno senza cambiare le piastrelle, prevede l’acquisto di piastrelle adesive viniliche da sovrapporre a quelle da coprire. Queste possono essere tagliate con il taglierino e incollate, oppure nei vari siti di bricolage come Brico Bravo, è possibile trovare le piastrelle pretagliate con le misure specifiche. Devi solo pulire bene la superficie, rimuovere la carta protettiva che porta il pezzo e incollare. Troverai disegni che imitano perfettamente qualsiasi stile di piastrella, dal marmo al finto cemento. Per creare una posa a regola d’arte puoi ricorrere ai paraspigoli decorativi da muro di Minuta Profili, disponibili nelle varianti alluminio, acciaio o PVC, che proteggono gli spigoli da graffi e sbeccature, dando al contempo un tocco di stile ed eleganza.

Rivestimento in resina/vinile

La maggior parte dei rivestimenti in resina resiste all’umidità, ma assicurati che il marchio scelto garantisca questa condizione, perché dovrai installarlo nella zona doccia. Il rivestimento in resina è, inoltre, piuttosto economico rispetto alla piastrellatura, facile da pulire e da posare. Puoi rivolgerti a un professionista per la posa, oppure acquistare una resina epossidica, che prevede la preparazione del supporto con una resina cementizia e il livellamento prima della stesura. Sul sito di Leroy Merlin c’è un articolo interessante su come scegliere la resina per pavimenti e rivestimenti.

Piastrelle ceramiche sovrapposte

Grazie ai supporti odierni, dagli spessori estremamente ridotti, non è necessario smantellare la vecchia piastrellatura per cambiare le piastrelle. E’ il caso del gres, che può arrivare fino a 3 mm di spessore e che può essere applicato sopra vecchi pavimenti e rivestimenti. Queste piastrelle sottili sono disponibili in molti formati diversi e con effetti decorativi di ogni genere: dalla pietra, al legno, alle superfici colorate e decorate: sono quindi perfette per coniugare l’estetica e le caratteristiche di resistenza e igiene tipiche del gres.

Carta da parati

Un altro modo estremamente economico per rinnovare il bagno senza togliere le vecchie piastrelle? Coprendole con la carta da parati. Per fare questo, è necessario livellare il muro soprattutto per quanto riguarda le fughe e ci sono due modi per farlo: applicare una pasta che equalizza la superficie o fissando lastre di cartongesso sulle pareti e quindi carta da parati. Attenzione a non utilizzare una carta da parati qualsiasi: bisogna scegliere una carta da parati resistente all’umidità e lavabile per il bagno e la doccia, altrimenti rischia di scollarsi in breve tempo.

Vernice per piastrelle

Un altro modo molto gettonato per rinnovare le vecchie piastrelle, sta nel cambiarne colore con l’apposita vernice per piastrelle (trovi un ampio catalogo su ManoMano.it). È un lavoro meticoloso ma che assicura grandi risultati. Devi pulire bene la superficie e applicare una mano di primer per permettere alla vernice di aderire al meglio. Rispetta anche i tempi di asciugatura e verniciare con una vernice specifica come le Chalk Paint, specifiche per la verniciatura delle piastrelle, in quanto risultano coprenti già dalla prima mano.

Pavimento flottante

Un’altra alternativa che ti consente di rinnovare i pavimenti senza distruggere le piastrelle è rappresentata dal pavimento flottante. Si tratta di un pavimento in PVC, laminato, SPC, polvere di pietra o parquet, che può essere fissato “a incastro” senza la necessità di alcun tipo di supporto. Può essere posato anche da chi ha poca manualità: basta avere a disposizione un seghetto per tagliare le lastre a piacimento. Quelli più resistenti in SPC resistono bene anche alle superfici umide.

Di Luigi

Sono un appassionato dell'arte e della letteratura italiana, mi piace scrivere e viaggiare. Sono un amante delle due ruote e nel tempo libero mi dedico al pollice verde.