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Sguardi Femminili vuole restituire alcuni fotogrammi estrapolati da una selezione di film di famiglia girati tra gli anni ‘20 e gli anni ‘70 nei quattro formati substandard 9,5mm, 16mm, 8mm e Super8, in cui al centro dell’inquadratura ritroviamo la donna nei diversi ruoli che riveste nella società e all’interno del nucleo familiare: compagna, moglie, madre, figlia e lavoratrice.
La pratica del cinema familiare, a parte alcune eccezioni, è sempre stata prevalentemente maschile. E’ l’uomo, il padre di famiglia, ad aver assunto il ruolo dell’operatore oltre che del proiezionista, nonostante la pubblicistica, fin dalle origini del cinema amatoriale negli anni ‘20, promuovesse il cinema familiare come una pratica senza confini di genere. La donna si trova così ad essere non solo ‘oggetto’ dello sguardo, ma soggetto principale all’interno della messa in scena della rappresentazione familiare.
Le figure femminili assumono un ruolo centrale in ogni singolo film, in ogni singola sequenza, in ogni singolo fotogramma, imponendosi nella loro bellezza di madri, mogli, compagne e donne impegnate in attività domestiche e nel mondo del lavoro, ma soprattutto colte nei momenti del tempo libero.

La mostra si compone di diversi dispositivi: fotogrammi ingranditi e stampati, proiezioni di sequenze in movimento e un catalogo multimediale.