DIGITALIZZARE LE PROPRIE PELLICOLE

Lo sviluppo dell’Archivio si fonda sulla partecipazione dei cittadini al suo progetto culturale.

Chiunque possieda filmati amatoriali realizzati in famiglia tra gli anni ‘20 e gli anni ‘80 nei formati 9,5mm Pathé Baby, 16mm, 8mm e Super8 può affidare i propri film all’Archivio e riceverne in cambio una copia digitale gratuita su supporto DVD o MiniDV.

Una volta consegnati i film, l’Archivio si fa carico di tutte le lavorazioni necessarie al recupero delle pellicole, dal restauro conservativo alla digitalizzazione, dalla catalogazione alla conservazione delle pellicole in locali climatizzati.

I rapporti tra i proprietari dei film e l’Archivio sono regolati da un accordo formale che prevede la donazione (in alcuni casi particolari sono possibili altri tipi di accordi). Coloro che depositano i film e i loro eredi mantengono il diritto di accedere alle pellicole originali appartenenti al fondo della propria famiglia, nel rispetto delle norme archivistiche, e la possibilità di ottenere in ogni momento una nuova copia su supporto digitale qualora la copia in loro possesso si deteriori o diventi inutilizzabile.

L’Archivio si impegna a conservare i film in locali climatizzati a temperatura e umidità controllata e comunque sempre secondo le norme archivistiche internazionali per la conservazione delle pellicole safety non infiammabili.

Si impegna inoltre a valorizzare i film ricevuti all’interno delle proprie attività di ricerca, in occasione di eventi pubblici, incontri di studio e all’interno di produzioni audiovisive, citando e facendo citare sempre, a meno di un’esplicita richiesta di anonimato, il fondo familiare di provenienza.

Garantisce che i film siano utilizzati esclusivamente nel rispetto delle finalità istituzionali dell’Archivio e delle finalità di promozione culturale dell’Associazione Home Movies, e che in ogni caso gli eventuali contributi economici ricevuti per l’uso dei film siano utilizzati esclusivamente per il finanziamento delle attività dell’Archivio.

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    Come un canto

    "Come un Canto. Appunti e Immagini di un Regista Dimenticato" è la ricostruzione del rapporto tra Antonio Marchi e il cinema attraverso il montaggio dei suoi filmati amatoriali (16mm, 1940-1945), musicati e commentati da un testo ricavato da appunti e note critiche dello stesso Marchi. Distribuito in DVD con il libro di M. Grasso, Cinema primo amore. Storia del regista Antonio Marchi, ed. Kurumuny, 2010.

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