DIGITALIZZARE LE PROPRIE PELLICOLE
Lo sviluppo dell’Archivio si fonda sulla partecipazione dei cittadini al suo progetto culturale.
Chiunque possieda filmati amatoriali realizzati in famiglia tra gli anni ‘20 e gli anni ‘80 nei formati 9,5mm Pathé Baby, 16mm, 8mm e Super8 può affidare i propri film all’Archivio e riceverne in cambio una copia digitale gratuita su supporto DVD o MiniDV.
Una volta consegnati i film, l’Archivio si fa carico di tutte le lavorazioni necessarie al recupero delle pellicole, dal restauro conservativo alla digitalizzazione, dalla catalogazione alla conservazione delle pellicole in locali climatizzati.
I rapporti tra i proprietari dei film e l’Archivio sono regolati da un accordo formale che prevede la donazione (in alcuni casi particolari sono possibili altri tipi di accordi). Coloro che depositano i film e i loro eredi mantengono il diritto di accedere alle pellicole originali appartenenti al fondo della propria famiglia, nel rispetto delle norme archivistiche, e la possibilità di ottenere in ogni momento una nuova copia su supporto digitale qualora la copia in loro possesso si deteriori o diventi inutilizzabile.
L’Archivio si impegna a conservare i film in locali climatizzati a temperatura e umidità controllata e comunque sempre secondo le norme archivistiche internazionali per la conservazione delle pellicole safety non infiammabili.
Si impegna inoltre a valorizzare i film ricevuti all’interno delle proprie attività di ricerca, in occasione di eventi pubblici, incontri di studio e all’interno di produzioni audiovisive, citando e facendo citare sempre, a meno di un’esplicita richiesta di anonimato, il fondo familiare di provenienza.
Garantisce che i film siano utilizzati esclusivamente nel rispetto delle finalità istituzionali dell’Archivio e delle finalità di promozione culturale dell’Associazione Home Movies, e che in ogni caso gli eventuali contributi economici ricevuti per l’uso dei film siano utilizzati esclusivamente per il finanziamento delle attività dell’Archivio.
