CATALOGAZIONE E ACCESSO

La catalogazione degli audiovisivi è una delle attività principali nel trattamento delle immagini in movimento. L’Archivio Nazionale del Film di Famiglia si è dotato, fin dalla sua fondazione, di un catalogo informatizzato per la descrizione e la fruizione dei film di famiglia e amatoriali. Gli standard ai quali l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia fa riferimento sono quelli stabiliti dalle regole della FIAF (La Fédération Internationale des Archives du Film), che derivano dal mondo biblioteconomico, adattati alle esigenze dell’archivio in base all’esperienza maturata e ai contenuti specifici del cinema amatoriale, e gli standard internazionali di descrizione archivistica Isad (G) – General International Standard Archival Description e Isaar (CPF) – International Standard Archival Authority Record for Corporate Bodies, Persons and Families. L’integrazione fra questi due standard, quello di derivazione biblioteconomica che rivolge lo sguardo ai film nella loro unicità, e quelli archivistici che contemplano la visione d’insieme di un fondo filmico, permette di restituire la ricchezza informativa di questo patrimonio che da privato – attraverso un lavoro approfondito di analisi e ricerca – si trasforma in patrimonio culturale pubblico a disposizione di tutti coloro che sono interessati.

Il lavoro di catalogazione e documentazione sui singoli film e sui fondi è svolto in stretta collaborazione con gli autori delle riprese e i loro familiari, senza i quali sarebbe impensabile avviare un percorso di ricontestualizzazione storica e sociale necessaria a restituire a queste pellicole il loro valore di testimonianza sul secolo appena trascorso, a partire dai primissimi anni ‘20 fino agli anni ‘80 inoltrati, quando la pellicola passa il testimone al video analogico e poi al digitale.

Il catalogo è al momento accessibile solo per coloro che sono impegnati in progetti specifici di ricerca, ai quali si richiede di inviare il progetto sul quale stanno lavorando e relativa tempistica. Una volta ricevuto il progetto i responsabili dell’archivio si attiveranno per capire come supportare la loro ricerca.

Dal 2009 l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia è rientrato nel progetto Una città per gli archivi, promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dalla Carisbo, che prevede il restauro, il riordino, la digitalizzazione, la catalogazione e la successiva pubblicazione online sul portale del progetto, nel corso del 2010, di circa 1.500 pellicole corrispondenti a 400 ore di film girati da cineamatori legati al territorio bolognese, con le schede di descrizione analitica di ciascun film, le schede biografiche di ogni singolo cineamatore, le schede in cui si ripercorre la storia produttiva e la struttura dei singoli fondi, e la possibilità di visionare i film integrali in streaming.

  • VIDEO

    Come un canto

    "Come un Canto. Appunti e Immagini di un Regista Dimenticato" è la ricostruzione del rapporto tra Antonio Marchi e il cinema attraverso il montaggio dei suoi filmati amatoriali (16mm, 1940-1945), musicati e commentati da un testo ricavato da appunti e note critiche dello stesso Marchi. Distribuito in DVD con il libro di M. Grasso, Cinema primo amore. Storia del regista Antonio Marchi, ed. Kurumuny, 2010.

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